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L’Unione Europea aprirà la seconda fase della procedura d’infrazione, se entro due mesi gli stati membri non adotteranno misure idonee a risolvere il problema.

La Commissione Europea ha così inviato agli stati coinvolti dagli eccessi dell’inquinante dell’aria, Italia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito un ultimo avvertimento.

Ne parla La Stampa nell’edizione del 15.02.2017

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